Il mondo del rugby vuole dare una lezione… A 115 milioni di bambini!

Il gioco del Rugby, si sa, non è un gioco da “signorine”. Ci si picchia e anche duro, ma alla fine tutti amici come prima.

Le lezioni, quelle vere, gente come Alessandro Troncon, il nostro giocatore più rappresentativo, preferisce darle agli oltre 115 milioni di bambini che ancora oggi non hanno alcun accesso all’istruzione primaria… Ovviamente con il vostro aiuto.

Come? Dal 17 settembre al 10 ottobre, fate la vostra donazione (1 euro da qualsiasi cellulare privato e 2 euro da rete fissa Telecom Italia) al 48584 e aiutate Terre des hommes Italia a mandare a scuola un bambino. Se volete, potete anche metterci la faccia, aderendo all’appello lanciato su Iosonopresente.it.

Troncon insieme a Terre des hommes

Un grazie di cuore ad Alessandro Troncon e Mirco Bergamasco per aver prestato la loro immagine alla campagna e a Leagas Delaney per aver portato su carta e sul web la campagna Obiettivo Scuola di Terre des hommes Italia. Un grazia anche a tutti i testimonial, blogger e persone comuni che hanno già aderito o stanno aderendo all’appello lanciato su Iosonopresente.it.

4 Responses to “Il mondo del rugby vuole dare una lezione… A 115 milioni di bambini!”

  1. [...] Alessandra Faiella, Davide Colavini e Francesco Tadini che hanno già aderito all’appello e a Alessandro Troncon e Mirco Bergamasco, colonne della nostra nazionale di Rugby che hanno messo la loro faccia per la campagna [...]

  2. Bentornato Paolo e grazie per il post di questa vostra bella campagna ;)

    Ci sentiamo presto per mail per quella cosa che ti avevo mandato ;)

  3. Ciao Marco, molto volentieri… e spero di vedere anche la tua faccia tra quelle di Iosonopresente.it. Un caro saluto
    paolo

  4. [...] via Tags: children education, education institution, italian rugby, rugby player, telecom italy, unicefShare This var AdBrite_Title_Color = ‘0000FF’; var AdBrite_Text_Color = ‘000000′; var AdBrite_Background_Color = ‘FFFFFF’; var AdBrite_Border_Color = ‘FFFFFF’; Your Ad Here [...]

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