Darfur: puoi nascondere la faccia, oppure fare qualcosa!

Il Darfur e le sue stragi, è stato oggetto nell”ultimo anno di una impressionante campagna di advocacy negli Stati Uniti di cui ho parlato spesso sia su Campagne Sociali che su Fundraising Now! . Se in questi giorni si è arrivati finalmente a definire una strategia di interposizione sotto l’egida delle Nazioni Unite (qui la notizia) probabilmente lo si deve anche a questo imponente spiegamento di forze (in cui l’Italia, con poche lodevoli eccezioni documentate dall’Italian Blog 4 Darfur).

Ovviamente nel dispiegamento di forze non sono mancate e non mancano belle iniziative di ambient marketing, tra cui vi segnalo questa che sta circolando su diversi blog (sia stranieri che italiani) e che si poteva trovare in alcuni giardini di New York:

“Puoi seppellire la tua faccia, o visitare il sito theirc.org/darfur

Darfur Irc

Titolo: “Head In Sand”
Agenzia: Draftfcb
Direttore Creativo: Rodd Chant
Art Director: Noah Davis
Copywriter: Rodd Chant
Cliente: The International Resce Committee (andate sul sito, perché è davvero ben fatto)

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3 Responses to “Darfur: puoi nascondere la faccia, oppure fare qualcosa!”

  1. [...] In piazza? Be’, non sempre, anzi, può anche capitare che vi ritroviate, invece che in piazza, a letto. Sì, proprio a letto, dove Amnesty International Canada ha invitato tutti i suoi sostenitori (e non solo) ad andare, scattandosi una bella fotografia e caricandola sul sito dell’associazione per dire, una volta per tutte: stop al massacro in Darfur (dell’argomento che è drammatico, al di là del tono di questo post, ho parlato qui, qui e qui e recentemente anche su Campagne Sociali, qui). [...]

  2. Ciao!
    grazie per la citazione!
    Se avessi qualche consiglio da darci… poi…. ne saremo ben felici! ;)
    bel blog!

  3. Ciao Mauro, grazie a voi per lo splendido lavoro che fate. Come vedi io di Darfur nel blog cerco di parlare il più possibile e credo ci siano molti spunti interessanti. Al mio ritorno dalle vacanze, a settembre, sarò comunque più che lieto di scambiare due chiacchiere con te.
    a presto
    paolo

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